Con la sua facciata in pietra dorata, scandita da eleganti partiture architettoniche e sobrie decorazioni scultoree, la Chiesa Madre di Grammichele si impone come il più importante edificio religioso del paese, sia per dimensioni che per valore artistico. La costruzione ebbe inizio nei primi anni del Settecento e si concluse attorno al 1765, grazie alla collaborazione tra il Comune e gli eredi del principe di Butera. Nel corso dell’Ottocento, l’architetto Carlo Sada – già autore del Teatro Bellini di Catania – completò la parte superiore della facciata, sostituendo l’orologio originario con un coronamento frontonato. L’orologio fu poi trasferito nel vicino Palazzo Comunale. La chiesa è dedicata a San Michele Arcangelo, protettore contro i terremoti, introdotto nel culto locale subito dopo la fondazione della città . Il santo condivide il patronato con Santa Caterina d’Alessandria, figura molto venerata nella tradizione religiosa del territorio. L’interno della chiesa è maestoso, a pianta a croce latina con tre navate e una grande cupola alta 39 metri. Le volte ampie e luminose sono decorate con stucchi ottocenteschi, che raffigurano i Dodici Apostoli e vari episodi della vita di Gesù. All’interno si conservano due dipinti significativi: la disputa di Santa Caterina d’Alessandria, opera seicentesca di autore ignoto, proveniente dalla distrutta Occhiolà . Il dipinto ritrae la santa mentre affronta i filosofi inviati dall’imperatore Massenzio per metterne in crisi la fede. Secondo la Legenda Aurea, Caterina riuscì a convertirli, suscitando l’ira di Massenzio che ordinò la sua esecuzione tramite una ruota chiodata, ma fu salvata miracolosamente da un intervento angelico. Una tela settecentesca raffigurante San Michele Arcangelo, patrono di Grammichele, in abiti da combattente con uno stendardo che porta l’immagine della Vergine. Visitare questa chiesa significa entrare in un luogo che unisce spiritualità , storia e arte, specchio della rinascita di una comunità che ha saputo ricostruirsi con fede e bellezza dopo la tragedia del 1693.
Sulle tracce del passato tra arte e natura
Il percorso ha inizio da Piazza Carlo Maria Carafa, il cuore di Grammichele, celebre per la sua straordinaria pianta esagonale, un raro esempio di urbanistica razionale. Si attraversano le principali attrazioni della città : la Chiesa Madre, il vicino Palazzo Comunale con il Museo Civico Archeologico, la Chiesa di San Leonardo, Piazza Manzoni e Piazza Dante […]
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