Nel cuore delle campagne di Ramacca, in contrada Castellitto, si cela una testimonianza della presenza romana nel territorio: i resti di un’antica villa risalente al II secolo a.C., epoca della tarda Repubblica romana. Questo sito archeologico, ancora in parte inesplorato, offre uno sguardo prezioso sulla vita rurale dell’aristocrazia romana in Sicilia. L’area oggi visibile comprende alcuni ambienti residenziali e un piccolo impianto termale, che appartenevano alla Pars urbana, la parte della villa destinata all’abitazione del proprietario. Ma la villa di Castellitto è molto più di un’antica residenza: i campi circostanti, disseminati di frammenti ceramici, custodiscono sotto terra la Pars rustica, ovvero la zona produttiva dell’insediamento, dove si svolgevano le attività legate alla lavorazione e conservazione dei prodotti agricoli. La villa rappresenta una straordinaria finestra sul passato, che unisce architettura, agricoltura e vita quotidiana in un unico complesso. Un luogo ideale per gli appassionati di storia antica e per i viaggiatori curiosi, immerso in un paesaggio silenzioso che conserva intatto il fascino delle civiltà che lo hanno attraversato.
Ramacca tra storia e natura
L’itinerario ha inizio nel centro storico di Ramacca, presso il Museo delle Bande Musicali di Sicilia “Bruno Castronovo”, punto di partenza ideale grazie alla presenza di uno dei bike point del Comune. Prima di lasciare il centro, il percorso consente di ammirare alcuni dei punti di interesse principali all’interno della città: i Giardini Pubblici e […]
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