La mandorla del Val di Noto è un prodotto tipico siciliano ed è l’ingrediente alla base della pasticceria siciliana. La zona di produzione, in Val di Noto, comprende i territori di Noto, Avola, Rosolini e Canicattini Bagni ed è specializzata nella coltivazione di mandorle, olive e uva. Uno dei primi a catalogare le varietà di mandorle presenti in Sicilia, è stato il botanico Giuseppe Bianca, che nel suo Manuale della coltivazione del Mandorlo in Sicilia nel 1872 elencò precisamente 752 cultivar tra cui la Romana, maggiormente diffusa nel territorio di Noto. Lo studioso comparò le diverse caratteristiche di mandorle provenienti dalla Calabria, dalla Puglia e dal Medio Oriente, sperimentò alcuni ibridi ottenendo risultati diversi. All’interno del suo manuale ne descrive l’utilità, gli usi, i metodi di coltivazione e raccolta e alcuni dati commerciali che risalgono a fine 1800. Le principali tipologie di mandorle prodotte nella Val di Noto sono tre: la Romana, la Pizzuta d’Avola, e la Fascionello. Le mandorle del Val di Noto sono un ingrediente base della pasticceria siciliana: molte preparazioni tradizionali siciliane sono a base di mandorle. Tra queste, la Pasta Reale (o Marzapane) viene lavorata a crudo; all’impasto viene data la forma di frutta o verdura e vengono aggiunti dei coloranti: il prodotto finito viene chiamato “frutta martorana”. La mandorla viene utilizzata anche per la preparazione di torroni e croccanti. Il gusto del frutto viene esaltato dal miele degli Iblei (arancia, carrubbo, tiglio, millefiori mediterraneo).
Mandorle siciliane