La chiesa rurale di San Pietro, conosciuta localmente come “Crisiazza” a causa del suo stato di rudere, rappresenta un importante monumento medievale immerso nella campagna. Situata in un terreno agricolo, questa antica chiesa si compone di un’unica navata con orientamento est-ovest. Un tempo si accedeva all’interno tramite due ingressi: il principale, sul fronte, con un arco a tutto sesto realizzato con blocchi di pietra calcarea, e un secondo portale laterale simile, ma con blocchi più piccoli. Nel corso dei secoli, la pendenza del terreno ha parzialmente interrato il lato sud dell’edificio. Dopo l’abbandono, la chiesa è stata utilizzata come stalla, e l’aula è stata divisa da un tramezzo che separa il presbiterio dalla navata. Le pareti e la facciata sono costruite con pietrame locale poco lavorato, mentre l’area del presbiterio e l’abside sono realizzate con blocchi calcarei ben squadrati. L’illuminazione naturale era garantita da strette feritoie, da un piccolo rosone sulla facciata e da una finestrella oggi murata sul lato sud. La chiesa, che ricorda per struttura quella di San Andrea di Buccheri, fu probabilmente costruita lungo una via di pellegrinaggio diretta a Gerusalemme e potrebbe aver svolto la funzione di ospedale per viandanti (Hospitalium). Secondo gli studi storici e l’analisi dello stile architettonico, l’edificio risale probabilmente al periodo compreso tra il XII e il XIII secolo.
Sentieri di storia e natura maestosa
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