Nel cuore della Sicilia, tra le colline che profumano di zagara e grano, Mirabella Imbaccari custodisce un tesoro fatto di pazienza, eleganza e tradizione: il Tombolo, un pizzo finissimo realizzato a mano con una tecnica antica che qui è diventata simbolo identitario.
Questa raffinata arte del ricamo fu introdotta all’inizio del Novecento da Angelina Auteri, giovane moglie del principe Biscari, che con spirito illuminato volle offrire alle donne del paese un’opportunità di indipendenza economica e di orgoglio artigiano. Nacque così l’“Opera del Tombolo”, affidata alle suore dell’Istituto Santa Dorotea, che ne conservarono i segreti e li tramandarono di generazione in generazione. Grazie a questa iniziativa, Mirabella divenne presto nota come la “Città del Tombolo”, centro di un artigianato femminile capace di unire bellezza e dignità del lavoro.
Il Tombolo è una vera danza di fili: su un cuscino cilindrico, detto appunto tombolo, si intrecciano sottili fili di lino o cotone avvolti in piccoli fusi di legno, seguendo un disegno tracciato su cartoncino. Il risultato è un merletto delicatissimo, unico per precisione e armonia, frutto di ore di dedizione e di una sapienza tramandata a voce, gesto dopo gesto.
Oggi questa tradizione vive una fase di quiete, ma continua a rappresentare un patrimonio prezioso di saperi e creatività. Molti artigiani e appassionati credono nella possibilità di una rinascita, attraverso la realizzazione di nuovi prodotti, capaci di dialogare con il design contemporaneo e le esigenze della donna moderna.
Per non perdere la memoria di quest’arte, a Mirabella è stata istituita una Mostra Permanente del Tombolo e il Museo del Tombolo, grazie all’impegno della Pro Loco e delle istituzioni locali, con l’obiettivo di far conoscere ai visitatori la storia, le tecniche e la bellezza di questa antica manifattura.
Nel 2010 Mirabella ha celebrato un secolo di tradizione del Tombolo, rendendo omaggio non solo a un mestiere, ma a una comunità che ha saputo trasformare un filo in simbolo di identità, orgoglio e rinascita.
