Sulla sommità di una piccola altura a sud-ovest dell’antico abitato del sito archeologico di Sofiana sorge la basilica paleocristiana, circondata da una necropoli che racconta secoli di devozione e trasformazioni architettoniche.
L’edificio, oggi visibile come una chiesa a tre navate con vestibolo (nartece) e abside semicircolare, è il risultato di quattro fasi costruttive. Il nucleo originario, risalente al IV secolo, era una cella funeraria con abside, probabilmente destinata alla sepoltura di un personaggio venerato per la sua santità . La presenza di questa tomba divenne il fulcro attorno a cui si sviluppò una piccola area cimiteriale con sepolture a fossa trapezoidale.
Nel VI secolo la struttura venne ampliata con una navata centrale e una cripta a due ambienti collocata sotto l’angolo sud-occidentale. Un secolo dopo furono aggiunte le navate laterali, che inglobarono la cripta e tombe precedenti. L’ultimo intervento, in epoca medievale, introdusse il nartece, completando l’aspetto basilicale che ancora oggi si può ammirare.
Questo complesso testimonia l’evoluzione di un luogo nato come memoriale funerario e divenuto, nel tempo, uno spazio sacro.
