La grande croce in pietra, legata al Santuario, è un imponente blocco monolitico che si erge verso nord-ovest, situato circa cento metri più in basso. Da questa croce prende il nome l’intera contrada “Piano” o “Piano Croce”. Fu fatta costruire nel 1686 dal principe Carlo Maria Carafa, fondatore di Grammichele, e si ritiene che servisse da meridiana per segnare l’ora della recita dell’Angelus. Sui due bracci orizzontali si può scorgere una scritta, seppur poco leggibile, simile a quella incisa sulla campana della chiesa dello Spirito Santo. Attorno a questa croce si sono sviluppate affascinanti leggende: si racconta di un immenso tesoro nascosto nelle vicinanze, protetto da un antico incantesimo. Secondo la tradizione, solo chi, partendo a piedi scalzi dalla città di pellegrinaggio con un sorso d’olio in bocca, riuscisse a raggiungere la croce a mezzanotte esatta e vi deponesse il sorso per accendere una lucerna in suffragio dell’anima custode, potrebbe vedere rivelato questo misterioso tesoro.
Sulle tracce del passato tra arte e natura
Il percorso ha inizio da Piazza Carlo Maria Carafa, il cuore di Grammichele, celebre per la sua straordinaria pianta esagonale, un raro esempio di urbanistica razionale. Si attraversano le principali attrazioni della città: la Chiesa Madre, il vicino Palazzo Comunale con il Museo Civico Archeologico, la Chiesa di San Leonardo, Piazza Manzoni e Piazza Dante […]
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