Nel cuore della riserva, a rappresentare simbolicamente l’intero ecosistema, svetta la quercia da sughero (Quercus suber), ancora oggi ben presente con esemplari imponenti. Accanto a questa specie tipica, si trovano anche lecci (Quercus ilex) e roverelle (Quercus pubescens), che insieme formano tratti residui della maestosa foresta mediterranea sempreverde, un tempo molto più estesa. Nelle radure sabbiose che interrompono il querceto, nel 1992 è stato rinvenuto un autentico tesoro botanico: l’Helianthemum sanguineum, una pianta rarissima, conosciuta per la sua presenza in Portogallo, Spagna e in alcune zone del Nord Africa. In Italia non se ne avevano notizie da oltre un secolo, al punto che si credeva estinta sul territorio nazionale. Il suo ritrovamento all’interno della riserva ha quindi rappresentato una scoperta di straordinario valore scientifico e naturalistico.
Il paesaggio vegetale è dominato dalla macchia mediterranea, con un’ampia varietà di arbusti che raccontano la biodiversità del luogo: lentisco, olivastro, mirto, corbezzolo, fillirea, palma nana, erica arborea, ginestra spinosa, citiso, pungitopo, dittinella, spazzaforno, ginestrella e diverse specie di cisto. Particolarmente interessante è anche la presenza di ben 30 specie di orchidee selvatiche, appartenenti a generi come Anacamptis, Himantoglossum, Limodorum, Neotinea, Ophrys, Orchis, Serapias e Spiranthes, che rendono la riserva un punto di riferimento per gli appassionati di botanica. Infine, il sottobosco offre un habitat ideale per numerose specie di funghi, tra cui si possono trovare il porcino nero, il porcino giallo, il farinaccio, le mazze di tamburo e i classici prataioli, testimoniando l’equilibrio e la ricchezza di questo straordinario ecosistema.
Itinerario delle riserve naturali di Mazzarrone
Il percorso ha inizio dal Municipio di Mazzarrone, centro amministrativo della città , rinomata per la produzione di uva da tavola di alta qualità . Si parte con una leggera discesa lungo sentieri alberati, passando accanto alla Casa di Caccia, un tempo rifugio per i cacciatori locali, per poi affrontare un tratto caratterizzato da dolci saliscendi tra […]
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