Affacciato sull’elegante Piazza Carlo Maria Carafa, il Palazzo di Città di Grammichele è molto più di una sede amministrativa. Questo edificio, simbolo del potere civile e dell’identità urbana, ospita non solo il Municipio, ma anche due importanti tesori culturali: l’Archivio Storico Comunale e il Museo Archeologico. L’Archivio Storico custodisce un patrimonio documentario di straordinario valore, che racconta oltre quattro secoli di storia del territorio, dal 1541 al 1960. Tra le carte conservate si trovano atti che testimoniano la vita politica, sociale e amministrativa dell’antica Occhiolà e, successivamente, della nuova Grammichele. È una risorsa fondamentale per studiosi, ricercatori e appassionati di storia locale.
Tra i documenti più significativi si segnalano:
- Atti dell’amministrazione feudale sotto i Baroni Santapau, Branciforte e Carafa, insieme agli archivi delle Corti Juratoria, Capitaniale e Civile (1541–1812).
- Documentazione dell’amministrazione decurionale (1817–1860).
- Delibere della Giunta e del Consiglio Comunale (1860–1960), suddivise secondo l’ordinamento per XVIII Categorie fino al 1897 e XV Categorie dal 1898, in linea con la famosa Circolare Astengo. Il Palazzo di Città è anche sede del Museo Archeologico di Grammichele, che raccoglie reperti provenienti dal territorio e dall’antica città di Occhiolà , offrendo un affascinante viaggio nella storia più antica della zona. Una visita al Palazzo non è solo un’immersione nell’architettura ottocentesca, ma anche un’occasione per esplorare le radici storiche e culturali di una delle città più originali della Sicilia.



