Il Palazzo di Città è oggi la sede del Comune di Mazzarrone. L’idea di rendere autonome le borgate locali prese forma alla fine degli anni Cinquanta, quando si costituì un comitato promotore per l’autonomia amministrativa. Inizialmente il progetto coinvolgeva anche la borgata di Granieri, allora parte della frazione Mazzarrone. Dopo anni di impegno e confronto, l’obiettivo fu raggiunto nel 1976, quando la Regione Siciliana decretò la nascita del nuovo ente comunale. Con il decreto del 29 aprile 1976, poi ratificato dalla legge regionale n. 55 del 7 maggio dello stesso anno, le località di Mazzarrone, Botteghelle, Grassura, Contrada Leva e Cucchi — fino ad allora appartenenti al Comune di Caltagirone — insieme alla zona di Botteghelle-Sciri Sottano, già appartenente a Licodia Eubea, furono ufficialmente costituite in Comune autonomo con il nome di Ma zzarrone. Il territorio comunale nacque quindi dalla fusione di due aree storicamente distinte: l’ex feudo Mazzarrone, proveniente da Caltagirone, e l’ex feudo Sciri, ceduto da Licodia Eubea. Da allora, le borgate di Piano Chiesa, Botteghelle, Cucchi, Grassura e Leva costituiscono il cuore abitato del nuovo comune. Dal 2022, Mazzarrone partecipa attivamente al Primo Parco Mondiale dello Stile di Vita Mediterraneo, un progetto che coinvolge oltre 100 comuni dell’entroterra siciliano.
Tra i vicoli e le colline di Mazzarrone
L’itinerario che porta alla scoperta di Mazzarrone, famosa per la produzione dell’uva da tavola IGP, ha inizio dal Municipio, cuore amministrativo della città . Da qui, si imbocca la Strada Provinciale 150, che conduce nei pressi della Parrocchia Sacro Cuore. Riprendendo la SP150 giunti al primo bivio, dopo aver svoltato, si prosegue lungo la Strada Provinciale […]
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