Originariamente costruito nei primi anni del Settecento come residenza nobiliare del principe Gravina, l’edificio che oggi ospita il Comune di Ramacca ha attraversato nei secoli numerose trasformazioni. Nel 1865 fu donato da Mariannina Parisi Gravina all’amministrazione cittadina per ospitare uffici pubblici. Tuttavia, la struttura si rivelò da subito inadeguata per le nuove funzioni, rendendo necessari lavori di ampliamento e restauro. Nel 1873 fu eretta la torre con orologio, seguita nel 1884 dalla scenografica scalinata, su progetto dell’architetto Alfio Tosto. L’anno successivo furono aggiunti nuovi ambienti destinati alle attività scolastiche, e nel 1890 vennero realizzati l’atrio e la scala interna. L’espansione dell’edificio proseguì con l’aggiunta dell’ala est nel 1900. Durante il primo Novecento, il palazzo assunse un ruolo polifunzionale: ospitò la caserma dei Carabinieri, le stalle per i cavalli, il carcere mandamentale e il Circolo degli Operai. Tra gli anni Settanta e Ottanta del Novecento, accolse anche la Biblioteca comunale e il Museo Archeologico, diventando un vero e proprio centro civico e culturale della città.
Ramacca tra storia e natura
L’itinerario ha inizio nel centro storico di Ramacca, presso il Museo delle Bande Musicali di Sicilia “Bruno Castronovo”, punto di partenza ideale grazie alla presenza di uno dei bike point del Comune. Prima di lasciare il centro, il percorso consente di ammirare alcuni dei punti di interesse principali all’interno della città: i Giardini Pubblici e […]
Scopri l'itinerario


