Grazie alla sua posizione strategica, il Monte Iudica si è da sempre prestato come luogo ideale per insediamenti umani, offrendo una vista dominante sulle vallate circostanti. Le ricerche archeologiche indicano che già nella seconda età del Ferro, questo centro indigeno era abitato e conobbe un notevole sviluppo nella seconda metà del VI secolo a.C. Ai piedi del monte è stata inoltre scoperta una necropoli, oggi non visibile perché coperta, caratterizzata da tombe “alla cappuccina” risalenti tra il VI e il V secolo a.C. Sulle ampie colline attorno al Monte Iudica si estende Castel di Iudica, un borgo ricco di storia, la cui origine risale addirittura all’età del Rame. Questo territorio è stato testimone della presenza di diverse civiltà: dai Greci, che influenzarono profondamente la cultura locale, ai Saraceni e ai Normanni. Sul Monte Iudica rimangono tracce di un insediamento e di una necropoli che si estendono dal VIII al III secolo a.C., mentre sul vicino Monte Turcisi si possono ammirare i resti di una fortificazione greca. Nel periodo saraceno, il borgo era conosciuto come “Zotica” e divenne un importante centro fortificato. La sua posizione privilegiata attirò abitanti e commercianti, trasformandolo in un crocevia di scambi e un incontro di culture e civiltà lontane. Il cronista normanno Goffredo Malaterra narra che nel 1076 il castello di questa zona, popolato e ben difeso, fu conquistato da re Ruggero I dopo la vittoria sui Saraceni, e successivamente donato alla città di Caltagirone come riconoscimento per il sostegno ricevuto durante l’assedio.
Tra miti e leggende di Castel Iudica
Il percorso ha inizio da Giumarra, frazione di Castel di Iudica, dove si trova il punto bike. Da qui si prosegue su Via Pergola verso il centro di Castel di Iudica. Tappa nelle piazze principali della città (J. F. Kennedy e G. Marconi) e al Museo Civico “P. Grasso”. Uscendo dal centro si imbocca la […]
Scopri l'itinerario


