In prossimità del fiume Catalfaro, si possono ancora osservare i resti dell’antico mulinello e dell’Acquedotto della Saia. Tra i cinque mulini ad acqua un tempo attivi lungo il corso del fiume, questo era il più vicino al centro abitato. Il suo funzionamento era reso possibile grazie a una cascata artificiale, creata mediante la deviazione delle acque del fiume Catalfaro. L’acqua veniva captata a una distanza significativa e trasportata per circa 3 chilometri attraverso un sistema di canalizzazione formato dalla Saia e dal relativo acquedotto, fino a raggiungere il mulinello, dove veniva sfruttata per alimentare il meccanismo idraulico del mulino.
Itinerario storico naturalistico di Palagonia
Il percorso inizia dalla Basilica di San Giovanni, dove si trova la stazione Bike, punto di riferimento ideale per i ciclisti e punto di partenza perfetto per questo itinerario. Da qui, il tragitto si sviluppa lungo la Strada Provinciale 76, attraversando paesaggi suggestivi e caratteristici della zona. Lungo il percorso si incontrano luoghi di grande […]
Scopri l'itinerario

