Il percorso inizia dalla Basilica di San Giovanni, dove si trova la stazione Bike, punto di riferimento ideale per i ciclisti e punto di partenza perfetto per questo itinerario. Da qui, il tragitto si sviluppa lungo la Strada Provinciale 76, attraversando paesaggi suggestivi e caratteristici della zona. Lungo il percorso si incontrano luoghi di grande interesse naturale e storico, come il Vallone Petrazzi, la spettacolare Grotta dell’Organo, il pittoresco Camino Cunzeria e il suggestivo Pozzo Blandini, ognuno dei quali offre una testimonianza unica della ricchezza paesaggistica e culturale del territorio. All’ingresso del borgo, il tragitto devia verso sud-ovest lungo Via XXIII, portando verso il Mulinello e l’antico acquedotto Saia, due punti di grande fascino storico. Da qui, il percorso torna indietro su via XXIII e imbocca via Garibaldi fino alla SS385, passando dal Ponte Caliella. Dopo un breve tratto sulla Strada Statale 385, il tragitto si sposta sulla Strada Provinciale 181, che conduce verso l’imponente e affascinante Area Archeologica di Palikè, un luogo ricco di storia e perfetto per una sosta e un momento di esplorazione. Da Palikè, il percorso seguendo la Strada Provinciale in direzione nord-est, fino a congiungersi con la SP113 e poi la SP132, attraversando ancora una volta i rigogliosi campi di agrumeti che caratterizzano il territorio. Qui si raggiunge la Chiesa dell’Annunziata, un luogo di grande interesse religioso e culturale. Proseguendo lungo la Strada Provinciale 25i, il percorso costeggia il borgo di Palagonia, passando per il caratteristico sito de La Santuzza. Successivamente, il tragitto continua lungo un sentiero che attraversa campi coltivati e agrumeti, conducendo al suggestivo Sito Archeo-Naturalistico delle Coste di Santa Febronia, uno dei punti più affascinanti dell’itinerario. Infine, il percorso si conclude con il ritorno al borgo, passando per la centrale Piazza Garibaldi, la Chiesa del Crocifisso e la Chiesa della Madonna delle Grazie, per poi fare ritorno al punto di partenza, la Basilica di San Giovanni.
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L’area che comprende le contrade di Petrazza e Gulfo, nel territorio di Palagonia, rappresenta un sito di notevole rilevanza geologica, paesaggistica e ambientale. Dal punto di vista geologico, la zona è caratterizzata da estesi affioramenti di rocce laviche risalenti al Pliocene, che si distinguono per la varietà dei tipi litologici presenti. Tali formazioni sono riconducibili […]
Il ponte è di origine Borbonica e fu costruito nel 1859. Il ponte consente l’attraversamento del fiume Catalfaro e permette di collegare l’uscita sud del paese con la statale 385. Durante la II Guerra Mondiale ha resistito al tentativo di distruzione delle forze nazi-fasciste.
È la piazza centrale di Palagonia, cuore della vita cittadina. Su di essa si affacciano edifici di rilievo, tra cui la chiesa della Madonna Santissima di Trapani e il prestigioso Palazzo Blandini. Questo spazio urbano ha fatto da sfondo ad alcuni degli eventi più significativi della storia locale recente, tra cui l’accesa contesa per il […]
L’area archeologica di Rocchicella si trova su una terrazza di origine basaltica che domina la vallata del fiume Margi, a circa un chilometro da Palagonia. Sebbene geograficamente vicina a Palagonia, l’area è oggi inclusa nel territorio comunale di Mineo, a seguito di una ridefinizione amministrativa avvenuta agli inizi del Novecento. Recentemente acquisita dalla Regione, l’area […]
In prossimità del fiume Catalfaro, si possono ancora osservare i resti dell’antico mulinello e dell’Acquedotto della Saia. Tra i cinque mulini ad acqua un tempo attivi lungo il corso del fiume, questo era il più vicino al centro abitato. Il suo funzionamento era reso possibile grazie a una cascata artificiale, creata mediante la deviazione delle […]
La Santuzza è un’edicola sacra posta in Contrada Tre fontane e viene comunemente identificata dai palagonesi con la patrona Santa Febronia ed è per questo che le viene attribuito l’appellativo “Santuzza”. È inoltre meta di tutti gli sposini.
La data esatta della costruzione della chiesa non è nota con certezza, ma si ritiene che risalga a un periodo antecedente il XVIII secolo. La chiesa di Santa Maria delle Grazie si trova nella zona centro-meridionale di Palagonia. L’edificio è situato su un alto basamento, collegato alla via delle Grazie da una scalinata realizzata in […]
La chiesa, oggi dedicata a Maria Immacolata, in passato era intitolata a Sant’Antonio da Padova. Fu eretta nel 1592 su iniziativa del barone Ferdinando Gravina De Cruyllas, insieme al convento annesso dei frati minori riformati. Il terremoto del 1693 causò gravi danni all’edificio, che venne ricostruito tra il 1721 e il 1723, come ricorda un’iscrizione […]
La chiesetta si trova in contrada Nunziata, al di fuori del perimetro urbano. Si tratta di una cappella semplice, un tempo appartenente alla famiglia Gravina, all’interno dell’ex feudo di Palagonia. Durante gli anni ’90 del Novecento, l’edificio è stato profondamente rinnovato grazie all’intervento del Comitato di Santa Febronia, che ha arricchito l’interno con decorazioni in […]
La chiesa si affaccia su Piazza Umberto I, nella zona centro-orientale di Palagonia. L’edificio originario fu distrutto dal terremoto del 1693 e successivamente ricostruito nel 1707, con interventi di restauro documentati nel 1715. La pianta è a navata unica rettangolare, con abside quadrata. La simmetria dell’impianto è alterata dalla presenza di una cappella sul lato […]
In Contrada Catalafabo si conservano ancora i resti di un’antica cunzeria, una struttura destinata alla concia delle pelli. Le cunzerie, termine siciliano per indicare le concerie, affondano le proprie radici in una tradizione millenaria. Le antiche tecniche isolane per il trattamento delle pelli prevedevano l’uso del tannino, una sostanza estratta dalla corteccia di alberi come […]
I resti della piccola basilica di San Giovanni si trovano ancora oggi nella valle attraversata dal fiume Catalfaro, e il loro aspetto suggestivo richiama un’origine tanto antica quanto avvolta nel mistero. Della struttura originaria sono visibili l’abside, alcuni pilastri e arcate. Secondo alcune interpretazioni, queste caratteristiche architettoniche indicherebbero una datazione bizantina, tra il V e […]
Il monumento più rappresentativo di Palagonia è l’eremo di Santa Febronia, una suggestiva basilica rupestre situata in contrada Coste e risalente al VI-VII secolo d.C. L’ambiente, probabilmente ricavato da una tomba preistorica preesistente, fu progressivamente trasformato in luogo di culto nel corso dei secoli. La parete di fondo accoglie un’abside decorata con un affresco del […]