L’area che comprende le contrade di Petrazza e Gulfo, nel territorio di Palagonia, rappresenta un sito di notevole rilevanza geologica, paesaggistica e ambientale. Dal punto di vista geologico, la zona è caratterizzata da estesi affioramenti di rocce laviche risalenti al Pliocene, che si distinguono per la varietà dei tipi litologici presenti. Tali formazioni sono riconducibili alle ultime fasi del cosiddetto vulcanismo ibleo, fenomeno che si sviluppò prevalentemente in un ambiente marino poco profondo. Le eruzioni più intense e prolungate portarono alla formazione di accumuli che talvolta emersero oltre la superficie del mare. Su uno di questi rilievi si trova un elemento naturale di particolare interesse: la “Grotta dell’Organo”, che dà il nome alla valle omonima. Il toponimo deriva dalla particolare morfologia del basalto circostante, che ricorda le canne di un organo musicale. L’area è accessibile tramite un sentiero impervio, costeggiato da pioppi, che consente di esplorare la vallata fino al suo punto più interno, dove è possibile apprezzarne il carattere selvaggio e incontaminato. Nei mesi più piovosi, la valle è attraversata da un piccolo corso d’acqua noto come “Vallone della Scoperina”. La Grotta dell’Organo, situata in fondo alla valle e difficilmente raggiungibile, è una cavità naturale di circa dieci metri di diametro. La sua apertura, stretta e allungata, lascia filtrare poca luce, rendendo l’interno piuttosto oscuro. L’ambiente conserva un alto grado di naturalità, confermato dalla presenza di numerosi uccelli come la poiana (Buteo buteo), il gheppio (Falco tinnunculus), l’upupa (Upupa epops) e la coturnice (Alectoris graeca). Tra i mammiferi segnalati si annoverano volpi, istrici e donnole. La vegetazione tipica del luogo comprende fichi d’India, varietà di piante succulente, finocchio selvatico, asparagi, malva, primule e ciclamini. Particolarmente diffusa è anche la pianta di sommacco, un tempo coltivata per l’estrazione del tannino, impiegato nella lavorazione delle pelli.
Tra le campagne di Palagonia
Il percorso inizia dalla Basilica di San Giovanni, dove si trova la stazione Bike, un punto di riferimento per i ciclisti e il luogo ideale per dare il via all’itinerario. Da qui, il tragitto prosegue lungo la Strada Provinciale 76, immergendosi in paesaggi suggestivi e caratteristici della zona. Lungo il percorso si incontrano luoghi di […]
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