La chiesa si affaccia su Piazza Umberto I, nella zona centro-orientale di Palagonia. L’edificio originario fu distrutto dal terremoto del 1693 e successivamente ricostruito nel 1707, con interventi di restauro documentati nel 1715. La pianta è a navata unica rettangolare, con abside quadrata. La simmetria dell’impianto è alterata dalla presenza di una cappella sul lato sinistro della navata, nei pressi dell’ingresso. La navata è coperta da una volta a botte, mentre l’abside è sormontata da una calotta ribassata impostata su pennacchi. La facciata è caratterizzata da un impianto semplice e squadrato, scandito verticalmente da un ordine gigante non completato. Sul lato sinistro della facciata si innalza una torre campanaria in pietra, articolata su tre livelli: poggia su un alto basamento decorato con bugnato orizzontale, terminante con un cornicione sporgente, sopra il quale si apre la cella campanaria con archi a tutto sesto. Le coperture a falde inclinate si basano su una struttura lignea a capriate che sostiene arcarecci in legno, tavolato e il rivestimento in coppi secondo la tradizione siciliana. All’interno si conservano diverse opere di pregio: un crocifisso in cartapesta a grandezza naturale, che reca la scritta: «Dum vixit beneficialis Rev. Us Sac. D. Sebastianus Columna e Horatius Caruso fecit anno 1768»; un fonte battesimale in marmo del Settecento; una statua dell’Addolorata in cera e cartapesta; un’acquasantiera composta da elementi di epoche differenti. Nella cantoria, sopra l’ingresso principale, era collocato un organo a 21 canne costruito nel 1889 da Giovanni La Rosa di Catania.
Tra le campagne di Palagonia
Il percorso inizia dalla Basilica di San Giovanni, dove si trova la stazione Bike, un punto di riferimento per i ciclisti e il luogo ideale per dare il via all’itinerario. Da qui, il tragitto prosegue lungo la Strada Provinciale 76, immergendosi in paesaggi suggestivi e caratteristici della zona. Lungo il percorso si incontrano luoghi di […]
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