Raddusa, incastonata tra la Piana di Catania e i Monti Erei, a 350 metri sul livello del mare, è conosciuta come la “Città del Grano”: un nome che racconta la sua anima agricola e la profonda tradizione legata alla coltivazione del grano duro.
Passeggiare per Raddusa significa immergersi in una storia semplice e autentica. Tra i luoghi da non perdere ci sono la Chiesa Madre, i resti del Castello dei Gresti, il Museo del Grano e l’antico Mulino di Santa Lucia, testimonianze vive di un passato rurale che continua a dare forma all’identità del paese.
Ogni anno, la Festa del Grano anima le strade con rievocazioni, sfilate e profumi antichi: un viaggio nel tempo che celebra la cultura contadina e la forza della comunità.
Le origini di Raddusa affondano nel tempo. Si pensa che il primo nucleo abitato sia sorto come casale di sosta lungo la “regia trazzera” che collegava Palermo, divenendo poi un piccolo villaggio grazie all’iniziativa del Marchese Francesco Maria Paternò, che nel 1810 ottenne l’autorizzazione a fondarlo. Un luogo che profuma di grano, racconta storie antiche e accoglie i visitatori con la sua autenticità.
